Elga Marvelli

Elga Marvelli

Elga Marvelli

Giurista, Criminologo, Docente, RiminiComitato Scientifico: Profiling – I Profili dell’Abuso Svolge attività scientifica presso l’Istituto Giuridico Sammarinese (IGS), afferente al Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi (DSS).Ha svolto attività didattica e di ricerca nell’ambito del Master in Criminologia e Psichiatria forense, Dipartimento di Studi Giuridici, Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Già collaboratore […]

L’evoluzione della sanzione punitiva

Il contributo ripercorre, in chiave teleologica ed operativa, le tappe evolutive della vicenda punitiva e l’idea ad essa sottesa, a partire dagli istituti del diritto romano arcaico fino agli attuali indirizzi di politica criminale. Dall’antica «legge del taglione» fino ai moderni scenari della giustizia riparativa, passando attraverso il «principio tariffario» che commisura simbolicamente l’entità della pena alla gravità del reato, la sanzione penale conferma la sua duplice natura di strumento di controllo sociale e di appagamento del sentimento di giustizia dinanzi alla violazione dei precetti normativi. I molteplici modelli sanzionatori che si sono succeduti nel corso del tempo concorrono a dimostrare che «la norma è la condizione naturale e ineludibile dell’uomo»

Le ragazze rubate

Esiste un luogo dove «essere brutta è la cosa migliore che possa capitare a una bambina», dove nascere femmina ed essere graziosa condanna inesorabilmente ad un destino predatorio, quello segnato da spietati narcotrafficanti che sacrificano giovani vittime sull’altare dello sfruttamento sessuale e delle altre forme emergenti di schiavitù: dall’impiego come corrieri nel traffico di stupefacenti fino al lavoro forzato e all’asservimento per debiti, retaggio di un’epoca arcaica dominata dal principio della reificazione della persona.

Approccio psico-socio-antropologico alla scomparsa di persona

Al pari di qualsiasi altra condotta umana, la scomparsa di persona ascrivibile alla categoria dell’allontanamento volontario è la risultante di almeno due classi di determinanti, di cui una è costituita dalla motivazione e l’altra dalle circostanze ambientali. Accogliendo la prospettiva ermeneutica suggerita dall’ultima Relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, si propone un’interpretazione dell’evento critico in chiave psico-socio-antropologica, ossia quale manifestazione riconducibile, al contempo, alle caratteristiche individuali del soggetto, al microcontesto di appartenenza e all’organizzazione sociale ampiamente intesa. L’analisi multivariata del fenomeno mediante l’applicazione dei concetti di «autoefficacia» di Bandura, di «campo» lewiniano e di «società liquida» di Bauman conferma la natura espressiva della condotta di allontanamento volontario, da intendersi, in ogni caso, come manifestazione di una condizione di disagio della persona.

La pena di morte in America. Un’anomalia nell’era del proibizionismo

La recente recrudescenza di fenomeni criminosi capaci di suscitare timore e indignazione nella coscienza collettiva continua ad alimentare l’acceso dibattito intorno alla pena di morte, intesa quale unica efficace risposta al disordine sociale provocato dall’autore del reato. L’omicidio crea una cesura assoluta e irreversibile nella compagine sociale all’interno della quale matura, meritevole di essere riparata con un gesto parimenti assoluto e definitivo: la soppressione fisica del reo.

I delitti della Romagna. Trenta casi veri, presunti, irrisolti, da risolvere

“Il fatto di vivere ventiquattro ore al giorno sempre in contatto, è possibile stia minando alle fondamenta la crescita delle nuove generazioni, rendendole dipendenti, inebetite, superficiali e incapaci di sviluppare un sano rapporto con il proprio corpo o con la realtà?”

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