Anno 1

Differenze di ruolo e funzioni tra CTU e mediatore familiare

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La Consulenza Tecnica di Ufficio (CTU) è uno strumento di indagine che si utilizza in ambito giudiziario. È una valutazione specifica che viene richiesta dal giudice e affidata ad un esperto, competente nella materia oggetto dell’indagine. La Consulenza viene richiesta in casi particolarmente problematici dove la coppia genitoriale, non più coniugale, si contraddistingue per complesse dinamiche disfunzionali, elevata incomunicabilità e clima relazionale altamente conflittuale. La CTU è quindi una indagine diagnostico valutativa la cui funzione è quella di fornire al giudice notizie supplementari oltre a quelle già in suo possesso. Non ha pertanto fini terapeutici né di mediazione.

Le colpe dei padri ricadranno sui figli

Le colpe dei padri ricadranno sui figli

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Anche se parlare di pedofilia e incesto non è cosa semplice, dobbiamo prendere atto che l’abuso sessuale sui bambini è un fenomeno molto più diffuso di quanto comunemente si pensi o si voglia credere. Quello che di volta in volta veniamo a sapere oggi è solo la punta di un iceberg che ha dimensioni profonde. […]

L’abuso sessuale femminile sui minori

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Secondo la definizione di Kempe (1962), l’abuso sessuale su minore comprende ogni situazione in cui “il bambino sia tratto a espressioni sessuali alle quali, in ragione della sua giovane età, non può liberamente acconsentire con totale consapevolezza, o che violino radicati tabù sociali” (Greco, Maniglio, 2009). Definizione che ci sembra molto esplicativa, soprattutto perché non si sofferma a tratteggiare le singole azioni che possono definirsi come abuso, facendo rientrare in tale dichiarazione anche gli atti più sfumati che potrebbero sembrare privi di una qualche forma d’intenzione seduttiva. In quest’ottica viene ridimensionato anche il concetto di violenza, visto che la stessa non è un elemento imprescindibile quando si constata la presenza di venuto abuso. Molte ricerche hanno evidenziato che la maggior parte dei casi d’incesto avviene senza l’uso della violenza, attraverso la seduzione, il plagio.

Abuso all’infanzia: famiglia, società e istituzioni

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Negli ultimi anni l’abuso all’infanzia è diventato uno scottante tema di attualità e sempre maggiori sono i casi che assurgono alla ribalta della cronaca. Questo accade nonostante si parli oggi di cultura dei diritti dell’infanzia e di tutela del minore. L’opinione pubblica, d’altronde, conosce solo le notizie offerte dai mass-media in tema di violenze ai minori, imperniate, di solito, su particolari sadici della vicenda, riferite con l’intento di incuriosire, indignare, difficilmente di informare. Tali “informazioni” non aiutano, però, a dare una lettura corretta della realtà dell’abuso, ma, al contrario, sostengono la rigidità dei ruoli dei soggetti coinvolti: l’abusante e il minore maltrattato, la presenza di un rapporto causa-effetto, la psicopatologia o le condizioni socio-familiari disagiate. L’abuso in realtà è un problema complesso che difficilmente può essere spiegato con semplicistici modelli di lettura della realtà, ma necessita di una visione sistemica del fenomeno che ponga l’accento sulla reciproca interdipendenza dei diversi attori.

Il profilo criminologico del pedofilo

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La pedofilia può essere considerata come una delle più gravi “patologie” di cui la società odierna è afflitta. Si tratta di un tema delicato frutto di accesi dibattiti che nel corso della storia dell’uomo ha assunto, di volta in volta, significati e “giustificazioni” diverse.
Parlare della figura del pedofilo non è cosa agevole, dal momento che si tratta di categoria estremamente eterogenea, e non sempre facile da definire. La disamina delle principali teorie eziologiche, che nel corso degli anni si sono occupate del tema, con lo scopo di arrivare a delineare il profilo psicologico e comportamentale dell’abusatore, partendo dalle più comuni classificazioni cliniche compiute nel corso degli anni. Analisi che si può dimostrare di grande aiuto sia da un punto di vista repressivo che preventivo e, forse, anche per quanto attiene a una possibile riabilitazione del reo.

La Polizia di Stato e le sette

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Il lavoro e l’impegno della Polizia di Stato quando ha a che fare con il mondo delle sette, sataniche e non. L’istituzione nelle Questure delle SAS (Squadre anti sette) incardinate nelle Squadre Mobili, con il compito di contrastare eventuali forme criminali legate alle sette. Ma anche tutti i problemi che derivano dagli abusi e dalle violenze psicologiche, spesso non configurabili in un reato e quindi non perseguibili legalmente. Francesco Nannucci dà un quadro lucido dell’universo complesso che ruota attorno al problema sette e descrive puntualmente l’impegno dei poliziotti che sono chiamati a offrire la propria professionalità o il proprio aiuto, anche nei vuoti di legge, per dare risposte efficaci a chi rimane vittime di certe trappole. L’appello di Nannucci punta a uno sforzo comune, una collaborazione tra diversi enti e istituzioni, per affrontare il problema e per convincere le vittime o i loro familiari a condividere problematiche che arrivano là quando la prevenzione non è stata sufficiente.

Le condotte criminose online

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L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha reso indispensabile l’uso di Internet quale mezzo di scambio di informazioni, di accesso alle grandi banche dati, di esecuzione di transazioni e disposizioni finanziarie, di ideazione e creazione di nuove attività professionali; la rapida diffusione dell’uso di Internet ha ben presto messo in evidenza i punti di debolezza della Rete stessa, in particolar modo con riferimento alla sicurezza informatica.

Identità personale: filosofia, scienza e criminologia

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Da sempre la filosofia e la scienza hanno cercato di dare una risposta certa e univoca sull’argomento identità, ogni essere umano ha bisogno di conoscere la propria identità con l’assoluta certezza di poter dimostrare sempre di essere chi pretende di essere.
La pelle presenta nella superficie delle palme delle mani e delle piante dei piedi una struttura particolare,caratterizzata da piccole sporgenze, dette creste papillari, queste hanno una configurazione caratteristica e sono intervallate da depressioni dette solchi. Ciò ha consentito attraverso studi specifici, all’inizio pionieristici e successivamente sempre più mirati, di dare classificazioni e di fare modo che la dattiloscopia giudiziaria, finalizzata appunto all’identificazione degli autori del reato, sia diventata quasi una scienza esatta.

Le politiche della sicurezza in Italia

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Il termine Sicurezza deriva dai vocaboli latini “sine” e “cura” con il significato di “senza preoccupazione” e ricomprende al suo interno gli ambiti della sicurezza pubblica, sociale, del sicurezza sul lavoro, e molti altri. Si tratta di una evidente differenza rispetto ad altre realtà socio-culturali e giuridiche. Nel mondo anglosassone, ad esempio, è stata tracciata una distinzione fra il concetto di safety – che fa riferimento alla sicurezza dei beni, del lavoro ecc – e quello di security: la sicurezza delle persone.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

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«Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Soprattutto quando il vizio resta sostanzialmente impunito» Un vecchio adagio recita “Il lupo perde il pelo ma non il vizio” e a quanto pare è proprio così! Chi non si ricorda di Mamma Ebe, al secolo Maria Gigliola Giorgini, la santona guaritrice salita alle cronache negli […]

Violenza verso il sé negli “Emo”

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Una forma di devianza giovanile di recente diffusione è quella legata al fenomeno conosciuto come emo. Si tratta di un movimento dalle caratteristiche singolari, che trova il suo collante nel modo di vestire e di acconciarsi, nello stile musicale e, tal volta, nel ricorso ad atti di auto danneggiamento del proprio corpo. Per molti la parola emo è legata al concetto di emozioni, tratto che contraddistingue questi giovani “alternativi” dai loro coetanei. Emo nasce come movimento legato alla scena musicale punk e nel corso degli anni è diventato una vera e propria subcultura, con propri usi e costumi. I potenziali pericoli di questo particolare fenomeno giovanile, quindi, sono da ricercare in una concezione nichilista dell’esistenza ed in una visone pessimistica del futuro.

Identificazione forense e dattiloscopia

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Da sempre si pensa che se si possiede l’impronta si ha anche il colpevole. Ma ciò non è sempre una verità oggettiva e inattaccabile. A occhio nudo tutte le impronte papillari sembrano molto simili; ma se i dermatoglifi di persone diverse sono esaminati a un livello più elevato di dettaglio si può costatare che sono tutti diversi.
Che cosa s’intende per unicità della traccia papillare? L’identificazione delle impronte digitali si basa su due presupposti fondamentali: la persistenza, cioè le caratteristiche delle impronte digitali non cambiano con il tempo, e l’individualità o identità assoluta. La validità della prima premessa è stata stabilita, senza margine di dubbio, dagli studi sull’anatomia e la morfogenesi della cute, mentre, la seconda premessa è generalmente accettata come vera sulla base di risultati empirici: l’individualità delle impronte digitali non è mai stata formalmente stabilita.

Violenza intra-familiare: focus sulle vittime di sesso maschile

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L’istituto della famiglia è oggetto fondamentale di studio delle discipline sociali ed umanistiche, interessate ad individuarne la “definizione” più rappresentativa (considerandola a tutti gli effetti come un oggetto scientifico, e non solo come un fatto naturale del vivere) ed a studiarne le trasformazioni subite nel corso del tempo.
Anche la disciplina criminologica è interessata a tale oggetto, poiché sempre più spesso come evidenziato dalla clinica e dalle indagini statistiche essa è la principale sede di accadimento di violenze e maltrattamenti brutali, operati da chi “dovrebbe voler bene” verso i destinatari di tali sentimenti di affetto. Forme di violenza intra-familiare, che comprendono, alcune categorie fino ad ora escluse dagli studi di settore come, per esempio, le vittime di sesso maschile, ovvero mariti e padri, che generalmente vengono tralasciate in quanto ritenute meno passibili di violenze.

Il Canto delle Sirene: persuasori occulti e culti abusanti

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L’uomo fin dai suoi primi scambi comunicativi si è interessato della persuasione e delle sue argomentazioni nel tentativo di indurre le persone a mettere in atto certi comportamenti piuttosto che altri. Nel corso dei secoli, perciò, innumerevoli volte si è assistito all’aggregarsi di persone entusiaste intorno alle più disparate tipologie di leader carismatici. I sogni di cambiare l’umanità, attraverso la realizzazione di società perfette dove poter vivere liberi e felici, hanno sempre affascinato persone di ogni tempo, portandole a sostenere o promuovere progetti di cambiamenti anche rivoluzionari. La strategia utilizzata per arruolare nuove forze, si basava e si basa su un serrato proselitismo che mira a sedurre il futuro adepto, il quale si caratterizza di solito per un profondo bisogno di trovare delle risposte a domande esistenziali classiche: “Da dove vengo? Perché esisto? Dove vado?”

Profiling: profilo criminale e profilo psicologico

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Ogni individuo si distingue per certe sue singole caratteristiche psico-somatiche, per alcuni atteggiamenti relazionali (azioni e reazioni) verso sé stesso e verso gli altri, per il suo modo di pensare, di agire, di comunicare, per i suoi pregi e difetti, per i propri punti di forza e di debolezza ed è così che ogni persona si realizza in rapporto alle sue peculiarità uniche, sole ed irripetibili, ai suoi tratti fisici, alle sue capacità, alle sue disposizioni, alle sue inclinazioni, alle sue tendenze e alla sua indole. Il comportamento riflette la personalità dell’autore e, quindi, il comportamento di un criminale, durante la commissione di un crimine, rifletterà le sue caratteristiche personologiche così come in un quadro si riflette la personalità dell’artista che lo ha dipinto. L’arte del profiling consiste nel “disegnare e dipingere” un ritratto psico-comportamentale del soggetto nella maniera più verosimile e veritiera in relazione ai fatti oggetto dell’indagine e chi ha l’incarico di tracciare il profilo (profiler), deve saper utilizzare tutte le tecniche investigative per rendere effettiva l’individuazione del colpevole.

Entomologia forense: i ditteri terrestri, da uovo a larva

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Di tutti gli insetti conosciuti, l’ordine dei Ditteri (ossia delle mosche, come vengono chiamate nel linguaggio comune) è sicuramente il più importante nell’ambito della fauna che popola i cadaveri. Un altro elemento di interesse, nello studio dei Ditteri, è costituito dal fatto che essi molto spesso vivono a stretto contatto con l’uomo. Inoltre molte specie si rivelano veicoli di trasmissione di patologie infettive nell’uomo e negli animali di allevamento, quali ad esempio bovini e ovini, determinando fra l’altro gravi conseguenze di natura economica.

Soda caustica, allume di rocca e pece greca. Il caso Cianciulli

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Il singolare titolo dell’opera, curata da Augusto Balloni, Roberta Bisi e Cecilia Monti, incuriosisce immediatamente il lettore che, già a partire dalle prime pagine, verrà trasportato in un mondo, quello di Leonarda Cianciulli, nota al grande pubblico come la “Saponificatrice di Correggio”, che ha dell’incredibile, quasi del paradossale, e addirittura del fantastico se non riguardasse […]

Criminale e vittima, un sistema inscindibile

Criminale e vittima, un sistema inscindibile

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Come neuropsichiatra e medico legale che da molti anni insegna criminologia all’Università di Bologna, dopo essermi imbattuto per motivi professionali e di studio in numerosi autori di crimine e in differenti dinamiche criminali, mi sono posto ormai da molto tempo il problema del rovescio della medaglia, dei volti della violenza che sono l’interfaccia dietro cui […]

Famiglia, sicurezza e territorio

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Anche il consumo della droga è un corollario, uno dei tanti volti della violenza di cui, forse, non cogliamo sempre con lucidità tutti gli aspetti: chi fa uso di droghe distrugge l’ambiente nei paesi di produzione, destabilizzandone le democrazie, nutre la criminalità organizzata che agisce dietro ai traffici (così come la camorra, la mafia, la […]

Sex Offender: l’aggressività ed il problema dell’empatia

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Da alcuni anni la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Interpersonale SCINT[1] ha promosso ricerche sul tema della psicopatologia e del trattamento degli aggressori sessuali. In modo particolare un recente studio ha rilevato dati inerenti un campione di aggressori sessuali ristretti in un Istituto di Pena di Roma. Alcune evidenze hanno rilevato un nesso tra autostima e comportamento sessualmente aggressivo. In questa relazione vengono presi in esame i rapporti fra autostima e processi terapeutici nel trattamento, alla luce della citata ricerca, svolta presso il carcere CC Rebibbia NC. Vengono inoltre presi in esame le principali distorsioni cognitive e il ruolo svolto dalle fantasie sessuali e, attraverso dei case reports, le relative modalità di trattamento. Infine vengono presentati i dati relativi al rapporto tra empatia e aggressività sessuale e gli elementi del trattamento volti a modificare il tema dell’empatia vittima-specifica negli aggressori sessuali.

Violenza sessuale: evoluzione giuridica vittima e carnefice

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Il presente documento vuole essere un semplice strumento di ausilio ad una prima lettura delle norme introdotte dal D.L. n. 11/2009 convertito in L. n. 38/2009, in materia di “Violenza Sessuale”, e nel contempo illustrare sinteticamente il tortuoso, lento e difficile percorso evolutivo della stessa nel corso degli ultimi decenni.
Si vuole inoltre evidenziare come, seppure la tematica sia nuova, soprattutto quella degli “atti persecutori” (conosciuta anche con il termine anglosassone di “stalking”), antichi e preziosi sono invece l’intero impianto argomentativo e la tessitura delle premesse storiche, culturali e sociali che hanno generato le nuove incriminazioni: dalle norme e dall’ideologia del codice Rocco sino al raggiungimento delle motivazioni politico-ideali della riforma del 15.2.1966, poi integrata con il D.L. 23.2.1996.
Scelte riformatrici dettate, per la sua esemplare valenza ideologica, all’insegna di privilegiare la scelta individuale rispetto al valore socialmente rilevante di una grave offesa alla persona e di contrastare in maniera sempre più efficace ed incisiva il fenomeno, con il fine di apprestare una tutela anticipata per la vittima e quindi scongiurare il degenerare del comportamento delittuoso in reati più gravi.

Pedofilia: da virtuale a reale

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Cosa si intende per pedopornografia? Marco Molari risponde forte del codice penale e della sua esperienza di poliziotto postale. In Toscana negli ultimi cinque anni sono state perquisite 150 persone ritenute in possesso di materiale pedopornografico, ma quanti sono gli sconosciuti che consapevolmente e volontariamente si procurano materiale pedopornografico? E qual è l’identikit del pedofilo on line? Il 96% sono uomini, di varie età, per il 37% single e per il 31% coniugati. La maggior parte possiede una cultura medio alta. Tra il 2008 ed il 2009 l’attività del pedofilo on line si è raffinata, alle fotografie si sono sostituiti i video, della durata anche di 25/30 minuti, con la partecipazione di bambini dall’anno e mezzo in su. L’approccio del minore in rete avviene spesso in chat o nei forum. Le statistiche sui pericoli che la rete nasconde per i minori sono preoccupanti. Su un campione di 50.000 minorenni, in tutta Italia, emerge che il 77% naviga in rete in completa solitudine.

Figli che uccidono

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La violenza, come sappiamo, è una delle manifestazioni dell’agire umano che si esprime non solo nelle relazioni interpersonali, ma soprattutto nei contesi più allargati che costituiscono il tessuto sociale. Il primo nucleo, il primo contesto nel quale essa ha la possibilità di manifestarsi è senza dubbio quel crogiuolo di relazioni che viene definito famiglia. Il […]

Perversione e patologie nei crimini violenti

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Il perverso si muove in una “prigione metaforica” che appronta per la sua vittima e nella quale confina se stesso; in una tela di ragno che tesse non per sopravvivere ma per ridurre in schiavitù, per inibire, per affossare, per sopprimere l’altro della cui vita si alimenta. Il perverso può apparire paradossalmente affascinante. Le caratteristiche generali della perversione derivano proprio dal meccanismo genetico della stessa. Tutti i perversi hanno la spiccata tendenza a nascondersi, isolandosi in zone d’ombra piuttosto che confondersi nella massa; si mostrano del tutto diversi da quello che sono, sono circondati da segreti e cercano l’omertà e la connivenza dell’altro, cercano di affascinare la vittima con l’incanto della morte.

Piccole e grandi truffe: maghi guaritori e affaristi

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Gli inganni e le bugie, nel loro diverso livello di gravità e ambito di rilevanza, sono, purtroppo, un dato costante nella vita di tutti noi. Nessuno sembra esserne immune. In questo senso il mondo appare spaccato in due, da una parte i truffatori, dall’altra i truffati. Queste due grandi categorie non sono, però, rigide e separate. Nel grande “gioco” della vita i due ambiti si presentano comunicanti e fluidi: alcune volte uno può essere “vittima” altre volte “carnefice”.
Maghi, guaritori, santoni, guru, cartomanti, veggenti, sono solo alcuni degli appartenenti alla vasta categoria dei “mentitori di professione” che, però, possono vestire anche i panni di affidabili uomini d’affari o di un innocui “tecnici del gas”.
In tutti i casi il denominatore comune non è la violenza o l’intimidazione, ma la persuasione, l’influenzamento o, perfino, il condizionamento inconscio. Le nostre consolidate convinzioni, in alcuni casi, sembrano dissolversi di fronte al sapiente utilizzo di sofisticati strumenti persuasivi.

Criminalità e sicurezza del territorio nella provincia di Prato

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La gestione della criminalità e della sicurezza sul territorio, è attuata anche nella considerazione e nella rilevanza delle vittime e delle loro esigenze, situazioni che spesso accomunano la vittima in astratto, ma molte più volte la caratterizzano e la diversificano proprio in ragione dell’influenza di quanto avviene sul territorio. Ci possono essere situazioni connesse al territorio che creano vittime che non esistono in altre realtà ambientali. La situazione che si è determinata all’interno della comunità cinese impone all’operatore di polizia interventi mirati, specifici, frutto anche di esperienze pregresse. Non solo la normativa, ma anche la visuale offerta all’operatore di polizia, porta ad analizzare la criminalità sul territorio in relazione all’incidenza di determinate situazioni sulle vittime. Talvolta certe valutazioni appaiono scontate, mentre in altri casi lo sono molto meno. Il panorama che ci appare è molto più vasto e abbraccia un orizzonte spesso non da tutti visto o immaginabile.

La violenza. Le responsabilità di Caino e le connivenze di Abele

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Quando si parla di violenza rischiamo di cadere in una trappola: la banalizzazione.   Perché in fondo ogni giorno parliamo di violenza.  Ogni giorno ci fanno parlare di violenza Tv, radio, giornali.  Basta vedere il posto che la violenza occupa nei talk show, o anche nelle nostre conversazioni. Se però spogliamo il fenomeno violenza dell’effetto […]

Scegliamo la conoscenza

Scegliamo la conoscenza

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Con questo numero nasce Profiling – I Profili dell’Abuso, la rivista dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici. Quando abbiamo vagliato l’utilità di dotare l’Osservatorio di una sua propria rivista, uno dei primi interrogativi che ci siamo posti è stato: perché intraprendere un progetto tanto ambizioso? E poi, considerando le innumerevoli riviste già esistenti che, a torto o […]

I raptus: luci e ombre di azioni apparentemente incomprensibili

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Cos’è il raptus? Partendo da un fatto di cronaca, un sedicenne che all’improvviso tenta di sgozzare il padre dopo che quest’ultimo gli ha staccato la spina della playstation, il professor Amato Luciano Fargnoli, psicologo e criminologo, prende in esame uno dei fenomeni più misteriosi della mente umana. Risposta sproporzionata e improvvisa, il raptus viene definito come quell’attimo, nella continuità della vita psicologica del soggetto, in cui si interrompe violentemente il controllo di sé. E’ prevedibile? Essendo di solito una manifestazione propria delle persone normali, e non dei malati psichiatrici, il raptus è il punto di svolta di una storia che si prepara prima ma i segnali vengono spesso ignorati o sottovalutati. Insomma, il raptus andrebbe riformulato in psicologia, perché è un momento molto particolare della vita psicologica dell’essere umano in cui si intrecciano condizioni interne e esterne, coercizioni e intrusioni, stress e fragilità, contesti e solitudini la cui sintesi ancora oggi ha bisogno di studi e approfondimenti.

Il counseling professionale

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Il counseling è una nuova professione che solo recentemente sta iniziando a trovare fattiva applicazione nella nostra realtà sociale. è un’attività di competenza relazionale che ha come obiettivo primario il superamento del disagio, attraverso una modalità di lavoro rispettosa dei processi decisionali di ogni singolo individuo. Attualmente non è in Italia una professione regolamentata, è cioè priva di un Albo o di un Ordine e, per sopperire a tale mancanza, sono nate a tutela della professione e dei clienti dei professionisti specifiche associazioni professionali di categoria.

Stress e mobbing

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La comprensione dell’argomento che mi accingo a trattare non prescinde da un’analisi particolareggiata su cosa sia in realtà lo stress e quali modificazioni induce nel nostro essere. Considerato che per mobbing si intende una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti da parte di colleghi o superiori, sarà analizzato il cambiamento che questo evento stressante induce nel “mobbizzato”.
Cefalea, tachicardia, dolori articolari, ansia, depressione non è solo la lista di una serie di malattie ma quelli che sono identificati come disturbi derivanti da situazioni stressanti a livello fisiologico e a livello psicologico-emozionale.
Affaticamento fisico e mentale, frustrazione e delusione, abbassamento della motivazione e primi sintomi di stress; isolamento dai colleghi, rabbia, ostilità, abbassamento dell’autostima e intensi sintomi di stress; cinismo e disfattismo, assenteismo cronico, drastico abbassamento di prestazione, sintomi depressivi e sintomi gravi di conversione somatica: eccone le conseguenze.

Manipolatori seriali della mente

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Dalla metà del secolo scorso si è assistito ad un proliferare di piccoli gruppi o vere e proprie organizzazioni “multinazionali”: culti vari, alcuni dal sapore esotico altri di tipo magico. Molti promuovono dottrine sincretiste di tipo esoterico-iniziatico; ma tutti si dichiarano depositari di “verità” assolute o di “conoscenze” superiori. Si tratta di una sequela di individui che si presentano come profeti o inviati da Dio, in grado di avere accesso a canali privilegiati di comunicazione con l’aldilà, quando non si dicano Dio o Cristo in persona. Per questo è bene porre particolare attenzione a quei personalismi che proferiscono di avere “apparizioni private” o carismi particolari, così come al risveglio “forzato” di una “fascinazione” nei confronti di un sacro “selvaggio” che va dalla rinascita di pratiche magiche, vecchie e nuove, al diffondersi sempre più capillare di pratiche divinatorie, più o meno raffinate, al desiderio di trovare vie atipiche per comunicare con l’aldilà o addirittura all’evocazione esplicita di forze di natura demonica.

La Passione Molesta

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Lo stalking può essere definito come la nuova sindrome dei tempi moderni. Ma cos’è lo stalking, chi sono lo stalker e la stalking victim, quali sono gli atti molesti e persecutori, come le leggi internazionali tutelano la vittima e puniscono l’autore del reato di molestie, quali sono le norme e le iniziative italiane anti-stalking, come è sanzionato lo stalking nelle Forze Armate? In questo lavoro si cercherà di proporre alcune riflessioni ed alcune strategie utili a contrastare il fenomeno.

I minori e i rischi di Internet

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Nel 2008 sono stati 5 milioni e 135 mila i bambini e i ragazzi tra i 3 e i 17 anni che hanno usato il pc a casa o in altro luogo. Il 49% di loro si è collegato a Internet. Cresce l’uso della Rete tra i più giovani e con esso crescono anche gli interrogativi sulle modalità di selezione dei contenuti che possono arrivare in qualsiasi formato. Basti pensare che ogni giorno vengano caricate su Internet 200 nuove immagini pedopornografiche. Per questo investire nella sicurezza in Internet è diventato importante quanto investire nella sicurezza stradale. L’impegno in questo settore da parte dell’Italia, tra i paesi più avanzati sotto il profilo del rispetto delle direttive internazionali, è a 360 gradi e punta su una strategia condivisa che coinvolga Istituzioni, Onlus e Industria, naturalmente dunque le scuole e gli insegnanti chiamati in prima linea all’uso consapevole e sicuro delle tecnologie. La prospettiva è quella di disseminare le informazioni e coinvolgere di altri docenti e i genitori.

Entomologia forense: origini ed evoluzione

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L’entomologia forense è la scienza che applica le conoscenze sugli insetti per fornire un utile contributo nei casi giudiziari di omicidio e nelle questioni legali in cui vi sia il coinvolgimento di insetti.
Nel secolo scorso sono stati pubblicati lavori fondamentali, che hanno approfondito la conoscenza della biologia degli insetti ed hanno fornito alla disciplina una impostazione scientificamente rigorosa.
Negli anni più recenti sono stati adottati metodi interdisciplinari per indagare in modo sempre più approfondito i fenomeni che riguardano gli insetti.

Ossessioni criminali

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Roy Hazelwood, Stephen G. Minchaud, Ossessioni Criminali, Mediterranee, 2009 (Dark Dreams, St. Martins Press, 2001). 229 pp., € 17,50 In Ossessioni Criminali, titolo originale Dark Dreams, gli autori Roy Hazelwood e Stephen Michaud – il primo noto profiler del FBI e il secondo giornalista di Dallas – conducono il lettore lungo un viaggio nei meandri […]