Anno 2

Quanto male può fare la tv della melassa

Quanto male può fare la tv della melassa

di ©

Ebbene sì, anch’io faccio parte di quei quasi 5 milioni di italiani che la domenica sera si adagiano sul divano davanti alla fiction “Tutti pazzi per amore 3”. E, pur facendo zapping durante le scene musicali che trovo insopportabili, un po’ per pigrizia un po’ per relax un po’ perché acciambellata nella mia narcosi pre-piumone, […]

I giovani e la ‘ndrangheta

di ©

Non è da sottovalutare il fascino che la criminalità organizzata ha sui giovani per capire perché, nonostante la conoscenza della pericolosità sociale delle bande criminali, questi, siano attratti da essa. Per dimostrare questo legame è stato preso in esame e analizzato uno scritto di Francesco Fonti, pentito di ‘ndrangheta, il quale racconta la sua vita partendo proprio da quando aveva 16 anni e frequentava le scuole superiori con altri suoi coetanei che già appartenevano alla ‘ndrangheta e che l’hanno aiutato ad inserirsi all’interno del contesto criminale. Indubbio inoltre il ruolo che la famiglia svolge nell’educazione dei figli, con particolare riferimento alle famiglie appartenenti alla criminalità organizzata: sulla donna ricade per intero il compito di educare i figli, in quanto il marito spesso è latitante o in carcere. È la madre che impone le regole della società. Regole di una società alternativa che contrastano nettamente quelle dello Stato.

Love addiction: l’amore oltre l’amore

di © - ©

Affrontare la dipendenza è piuttosto complesso, in quanto è un argomento che racchiude non solo aspetti neurobiologici, ma anche comportamentali, psichici, sociali, culturali. Il dibattito scientifico relativo alle nuove dipendenze è aperto e vivace e le nuove ricerche, sia in Italia che in ambito internazionale, ne mostrano tutta la problematicità. Nelle nuove dipendenze la criticità non è riferita all’uso e/o abuso di sostanze, come nelle tossicomanie o nelle tossicofilie, ma di comportamenti e relazioni disfunzionali e problematiche nei confronti di persone, oggetti, attività, stili di vita, gestione del tempo, consumi, autopercezione, stili di attaccamento, vulnerabilità, difficoltà relazionali, rapporto con la realtà e con il mondo esterno.

Il paradiso non può attendere

di ©

L’Armageddon, per gli oltre mille “fedeli” del “Movimento per la Restaurazione dei Dieci Comandamenti di Dio”, arrivò con leggero ritardo: preannunciata per il fatidico 31 dicembre 1999, giunse poi il 17 marzo 2000. A volte anche le “fini del mondo” possono avere intoppi o, chissà, provare pietà. Quella pietà di cui non fu dotato Joseph Kibwetere. Dopo, è la cronaca di un’ecatombe. La descrizione di quello che è restato di centinaia di persone ammassate in una baracca, chiamata chiesa, dalle porte e le finestre serrate dall’esterno, con assi di legno e chiodi per impedire qualsiasi via di fuga. È la storia di una sètta cristiana denominata “Movimento per la Restaurazione dei Dieci Comandamenti di Dio”, responsabile di uno dei più terrificanti massacri nella pur sanguinolenta storia dei culti millenaristi.

La psicologia investigativa e la criminalistica sulla scena del reato

di © - ©

La scena di un reato è considerata il punto di congiunzione tra il pragmatismo offerto dalla poliedricità delle materie afferenti alla criminalistica e gli argomenti, talvolta di natura meta-giuridica, avvalorati dalla criminologia. La criminalistica comprende una serie di discipline (tra cui dattiloscopia, chimica ed esplosivistica, informatica, biologia, per citare alcune delle branche su cui è articolata) spazia dal sopralluogo al repertamento, fino all’analisi di laboratorio degli elementi raccolti, contribuendo alla ricostruzione dei movimenti avvenuti sulla scena, cercando di offrire agli inquirenti spunti investigativi utili per la conduzione dell’attività investigativa. Tra le discipline riconducibili a queste spicca particolarmente la medicina legale, la quale aiuta l’investigatore sia sulla scena che nelle fasi immediatamente successive alle iniziali attività ispettive.

La pena rieducativa del minorenne oggi

di ©

Il processo penale minorile è da sempre punto d’incontro tra la necessità di una giustizia e di un sistema sanzionatorio efficace e severo e la difficoltà di non apparire come una mera ramanzina per una “sciocchezza” più grave. Allora l’interrogativo “quale pena per il minorenne?” è e sarà sempre attuale e oggetto di discussione e dibattito perché probabilmente non si riuscirà mai a trovare la vera chiave di volta di quest’annosa querelle. Appare, pertanto, opportuno, seppur brevemente, delineare le caratteristiche e le problematiche relative alla pena da irrogare al minore d’età, soffermandosi in particolare sull’esclusione, tardiva nel nostro ordinamento, dell’ergastolo dal novero delle sanzioni.

La Psicopatia

di ©

Lo psicologo Robert D. Hare, nel corso di più di trentacinque anni di ricerca sia teorica che sul campo, come si dice in questo volume pubblicato in originale nel 1993 col titolo Without Conscience, trova grazie alla curatela di Vincenzo Caretti e Adriano Schimmenti una possibilità di divulgazione anche in Italia. Il titolo con cui […]

Tra desiderio e paura

Tra desiderio e paura

di ©

L’uomo fin dalle sue origini ha cercato nell’ambiente che lo circondava qualcosa di più di un contorno o di una compagnia. Ha cercato il suo simile, una volontà. In quest’ottica il mondo circostante vive con l’uomo, esercita il proprio potere su di lui ma non solo, vuole qualche cosa dall’uomo così come quest’ultimo a sua […]

Donne spalmate di buio

di ©

La storia di Edoway, giovane nigeriana finita nella tratta delle nere e costretta poi a prostituirsi con il ricatto più terribile: il Woodoo. La vicenda si spinge fino al limite estremo, la morte, alla quale la ragazza riuscirà a scampare solo per miracolo. Una storia come ce ne sono tante in Africa. Ma purtroppo non tutte hanno un lieto fine come questa. Porta alla luce uno dei drammi più frequenti di quella terra, la schiavitù ai riti di magia nera e le conseguenze nefaste che questi portano a chi cade nella trappola messa in atto dagli stregoni. Il vantaggio è solo per i pochi profittatori senza scrupoli che sfruttando l’ingenuità e l’ignoranza, si arricchiscono alle spalle della povera gente.

La Cina e la politica del figlio unico

di ©

Nel paese più popoloso del mondo, la Cina, dal 1979 con l’entrata in vigore della Politica del Figlio Unico, si vincolano le famiglie a fare meno figli, con intervalli più lunghi e più tardi. La legge stabilisce il pagamento di una multa a chiunque metta al mondo un numero di figli superiore alle prescrizioni previste, che variano dalle zone rurali a quelle urbane e a seconda del momento storico. Ben presto una normativa atta a migliorare lo stile di vita economico e sociale della popolazione cinese, diventa assassina di bambini. L’infanticidio, l’aborto selettivo, destinato alle sole bambine, e l’aborto forzato divengono metodi contraccettivi messi in atto non solo dalle famiglie non in grado di pagare le cifre onerose dell’imposta per il figlio “illegale” che hanno dato alla luce ma, mezzi leciti usati negli ospedali di tutto il paese.

Enfants Sorciers: i bambini demoni

di ©

Li chiamano shegué “bambini di strada” o enfants sorciers, “bambini sorci”. Un’orda di bambini che si aggira famelica nell’informe reticolo degli slum della Cité: sobborghi fangosi, fetidi, senza fogne e luce, appestati da rifiuti imputriditi. Sono i ndoki, “stregoni”, detentori di un potere fra i più temibili capace di compiere malefici terribili, di provocare le sciagure più atroci e perfino la morte di animali e persone con la sola forza della mente. Hanno dai cinque ai quindici anni, sono i “piccoli dannati del Congo”, costretti a vivere di piccoli espedienti e di grandi abusi sui marciapiedi. Un incubo che affligge un numero enorme di minori nella sola capitale Kinshasa. Anche se non ci sono dati certi, si va da un dato ottimistico di quarantamila “bambini di strada” a un dato, probabilmente più realistico, di settantamila, per la maggior parte sieropositivi. E nonostante il tasso di mortalità sia altissimo: un shegué su due non sopravvive al quarto anno di vita di strada, il loro numero aumenta di anno in anno.

Entomologia forense: i Ditteri terrestri, da pupari ad adulti

di ©

Di tutti gli insetti conosciuti, l’ordine dei Ditteri (ossia delle mosche, come vengono chiamate nel linguaggio comune) è sicuramente il più importante nell’ambito della fauna che popola i cadaveri. Un altro elemento di interesse, nello studio dei Ditteri, è costituito dal fatto che essi molto spesso vivono a stretto contatto con l’uomo. Inoltre molte specie si rivelano veicoli di trasmissione di patologie infettive nell’uomo e negli animali di allevamento, quali ad esempio bovini ed ovini, determinando fra l’altro gravi conseguenze di natura economica.

(Al di là del) Bullismo

di ©

Il libro di Vera Cuzzocrea affronta un tema di assoluta attualità: quel fenomeno definito bullismo che racchiude in sé una serie di comportamenti problematici nei quali si manifestano le radici sia di situazioni specificamente psicopatologiche sia di comportamenti socialmente devianti. Il volume si pone quindi al confine tra un’analisi descrittiva del fenomeno che occupa tutto […]

Figli di culti crudeli

Figli di culti crudeli

di ©

Bambini a cui viene impedito di giocare, che non vengono mandati a scuola. Bambini costretti all’isolamento, malnutriti, picchiati, castigati, seviziati, obbligati a pratiche innaturali fino alla violenza estrema: l’atto sessuale. O, purtroppo, la morte. È la drammatica realtà che si trovano a vivere i minori che vengono abusati all’interno di gruppi pseudoreligiosi e magico-esoterici. L’argomento […]

Minori e Programma di Protezione per i collaboratori di giustizia

di ©

Un settore molto particolare e ancora poco indagato riguarda i minori posti sotto protezione in quanto figli di testimoni o collaboratori di giustizia. Bambini che in virtù della scelta di collaborare con la giustizia fatta da uno o da entrambi i genitori, si trovano sradicati dal loro ambiente e catapultati in una vita totalmente diversa e non immune da pericoli: quell’esistenza prevista per coloro che entrano a far parte di un programma di protezione.
Vivere celando la propria identità e il proprio passato è già difficile per un adulto, diviene però estremamente complicato per un bambino che spesso non riesce a comprendere appieno cosa sia successo e perché gli “sbirri” che prima erano nemici, adesso sono coloro che lo aiutano a superare le difficoltà e lo proteggono dai pericoli.

In attesa dell’Apocalisse

di © - ©

Per condurre il caso della setta di Penza è stata istituita una squadra investigativa composta da specialisti di Mosca esperti in criminologia e sette. Al tempo stesso il dipartimento investigativo di Penza ha avviato un’inchiesta contro Petr Kuznetzov il “Santo”, come lo chiamavano i sui fedeli, e poco importava che gli eremiti si fossero rinchiusi nella grotta “volontariamente”. Dopo che la storia di Penza ha attirato l’attenzione a livello internazionale, hanno cominciato a giungere diverse notizie riguardo l’attività di gruppi simili. Nonostante nomi, appartenenze e tradizioni religiose diverse, tutti hanno in comune il rifiuto del sistema statale della Russia. I membri di queste associazioni non accettano di avere passaporti, carte d’identità, criticano il clero ufficiale. Leggono testi da contenuti estremisti e le loro idee sono ampiamente supportate dalla popolazione e da alcuni rappresentanti del clero.

Il satanismo: un atto di fede rovesciato

di ©

Le sette sataniche rappresentano ancora oggi un’incognita totale. Della loro diffusione non si hanno dati certi. Non abbiamo idea di cosa stia succedendo, per esempio, nei Paesi dell’Est, in Africa, in Asia, in India. Sappiamo ben poco sul numero di gruppi che, sempre più spesso, in base a credenze sincretiste, si organizzano o si riorganizzano magari risorgendo dalle ceneri di “vecchi” o “nuovi” culti. Il fenomeno satanista e i suoi derivati sono tutti debitori dei riti ancestrali che prevedono il sacrificio umano, sogno sempre più diffuso in America ed in Europa. Le devianze “religiose” proprie di un popolo non sono più circoscritte a una singola cultura, ma oggi riguardano anche paesi che ospitano sul proprio territorio le persone che giungono dai luoghi dove certi riti sono nati. In Italia il proliferare di culti e sette sataniche o pseudo-tali sta chiaramente dimostrando quanto siano inadeguati i nostri mezzi di controllo e di monitoraggio.

Alternative Dispute Resolutions

di ©

Com’è noto, con il Decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, il Governo ha attuato la delega prevista dall’art. 60 della Legge 18 giugno 2009, n. 69, introducendo l’esperimento del tentativo di conciliazione come condizione di procedibilità rispetto alla gran parte delle controversie su diritti disponibili e prevedendo la possibilità per il giudice di invitare le parti, anche in grado di appello, ad un incontro di mediazione quando la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti lo consentono.
Il decreto prevede obblighi stringenti di formazione, il cui contenuto è ulteriormente tratteggiato nel decreto attuativo 18 ottobre 2010, n.180.
Questo articolo, partendo da un breve excursus sulla genesi della mediazione Statunitense e sulle varie tipologie di ADR presenti nella cultura anglosassone, si prefigge lo scopo di analizzare la nuova mediazione civile e commerciale nel nostro ordinamento.

L’Open Government Data

di ©

La rete può essere strumento e palcoscenico di grandi rivoluzioni positive, come quella legata al concetto di Open Government. L’Open Government si riferisce ad una trasformazione all’interno dei Governi e delle Pubbliche Amministrazioni che realizza un modello nuovo di relazione con i cittadini. Al fine di essere trasparente, il governo deve rendere pubbliche ed accessibili le informazioni, per realizzare la partecipazione e favorire la collaborazione, deve essere in grado di ricevere il contributo dei cittadini, condividere le conoscenze fornire servizi. In questa prospettiva il concetto di Open Data è diventato rilevante a livello dell’UE nel 2003, quando la Commissione UE, ha emesso la direttiva PSI (Public sector Information) che fornisce il quadro legislativo di riferimento per il riutilizzo delle informazioni pubbliche.

Dondolando sull’acqua al km 71

di ©

Si tratta di un libro da leggere, ovvio, ma è un libro particolare che si articola su storie di vita non reali, ma inventate dal vero, attraverso le inchieste di un criminologo-psichiatra che, dopo aver affrontato con suo ex paziente diversi argomenti riguardanti la pazzia, analizza omicidi e vittime studiati attraverso la perizia psichiatrica. Non […]

Questo non è un Paese per bambini

Questo non è un Paese per bambini

di ©

La storia dell’umanità è segnata da date importanti. Allora ricordiamone alcune: era il 1789 quando arrivò la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Quasi un secolo più tardi, nel 1865, venne abolita la schiavitù negli Stati Uniti. Ha visto la luce nel 1948 la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e nel 1966 il Patto […]

I bambini oggi? Oggetti di consumo più che soggetti di diritto

di ©

È già maggiorenne da tre anni ma è ancora molto poco conosciuta. Approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989, la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia ed è diventata il primo trattato internazionale […]

Dinamiche di interazione ed aggressività

di ©

Come e in quali contesti matura il desiderio di “dannazione” di molti giovani oggi, che si spingono a fare della trasgressione un valore? Al posto del gesto eroico, leale, onesto, prende forza un nuovo tipo di rischio: il rischio fine a se stesso che si ritiene un’abilità sociale. Ecco che prendono campo il “bullismo” persistente, comportamenti antisociali e criminalità da una parte e vittimologia, forti disagi personali e sociali, fino al suicidio, dall’altra. Lo studio prende in esame inevitabilmente il mondo degli adulti e i messaggi che da esso arrivano, inzuppati del “pensiero debole” citato da filosofi e sociologi, ovvero quel tipo particolare di sapere caratterizzato dal profondo ripensamento di tutte le nozioni che erano servite da fondamento alla civiltà occidentale in ogni campo della cultura. In una parola, dallo sgretolamento dei valori tradizionali che oggi non sussisterebbero più.

La libertà rubata

di ©

La libertà intesa come diritto della persona, valore interiore di responsabilità della propria vita, riconoscimento di sé e rispetto per l’altro, dovrebbe naturalmente fiorire in ogni uomo come parte integrante e innegabile del suo essere e della propria vita. La libertà, di fatto, è spudoratamente sottratta con l’inganno da chi usa tecniche di manipolazione mentale, soggiogando persone per fini illeciti allo scopo di detenere potere e vantaggi personali. La vera tragedia delle vittime è l’impossibilità di rendersi conto di essere caduti in una gabbia atroce, mentre il plagio è già in atto. Tanto non se rendono conto da arrivare al punto di tutelare l’aguzzino, perdere ogni senso critico, passo dopo passo fino ad accettare passivamente ogni controsenso, ogni assurdità, ogni abuso, ogni violenza. Con la convinzione che quella sia l’unica strada possibile da percorrere per risolvere i problemi, per un futuro migliore. Un futuro che però non arriva mai.

Parental Alienation Syndrome

di ©

La sindrome da alienazione parentale che, per comodità, chiameremo PAS, si delinea come un vero e proprio abuso psicologico; violenza esistenziale da parte di un adulto nei confronti di un minore, in grado di produrre significative psicopatologie nella vita dei bambini coinvolti. Impedendo ad un genitore di esercitare la propria funzione genitoriale, annullandone il ruolo, si apporta un grave danno esistenziale e morale nel genitore alienato che non potrà esercitare i diritti fondamentali riconosciuti e garantiti dalla Costituzione. In questa ottica e nella tutela dello stato psicologico del minore, si comprende come spesso sia necessario una mediazione efficace ed una osservazione attenta del Tribunale. I genitori alienanti mostrano, non solo un deficit nel ruolo genitoriale ma violano anche diritti costituzionalmente garantiti ai minori (diritto al benessere, art. 3; diritto a conoscere i genitori art. 7; diritto alla libertà di espressione artt. 12, 13; diritto alla libertà di pensiero, di coscienza art. 14).

L’Analogical Marking

di ©

Thriller religiosi contro la cultura giudaicocristiana e apocalittici: un business editoriale non indifferente entro il quale s’inseriscono a volte la deception e l’inquinamento ideologico a fini destabilizzanti e di disgregazione sociale. Le conseguenze possono essere l’azione criminale vera e propria, istigata dal plagio psicologico e la disinformazione. È il risultato di un mondo in evoluzione che ha necessità di nuovi modelli sociali entro i quali, però, si inseriscono forze politiche e religiose che si affrontano utilizzando tecniche dell’intelligence aggressiva pur di vincere il proprio gioco.

Il gioco d’azzardo patologico

di ©

In questi ultimi anni il gioco d’azzardo legale ha avuto in Italia una fortissima crescita, tanto che la nostra Nazione si è classificata quarta al mondo per volume di giocate alle spalle di Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone. Le motivazioni che spingono l’italiano all’azzardo, però, sono fondamentalmente diverse da quelle degli abitanti degli altri paesi. Infatti, mentre negli Stati Uniti si gioca per abitudine, in Gran Bretagna per passione ed in Giappone per noia, in Italia si gioca per tentare il “colpo grosso” e cambiare così una volta per tutte il corso della vita. C’è però da dire che tra le pieghe del gioco d’azzardo, legale ed illegale, trova facile rifugio una tipologia di giocatore che non punta alla vincita favolosa per riempirsi le tasche, bensì per colmare il vuoto interiore che avverte prepotentemente dentro di sé.

Plagiata: la mia vita nelle mani di un mago

di ©

La storia di Claudia V.  rappresenta, nella sua sconcertante realtà, un testo esemplare di una tragica possibilità: come si può entrare (e sconvolgere) nello spazio privato, sostituirsi al sistema di valori fino a quel momento acquisiti da un essere umano ed imporre quello di un altro, dalla mente perversa, costruita su nuclei patologici, che hanno […]