N. 3 – settembre 2012

Il popolo degli scomparsi

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Il presente contributo analizza il fenomeno della scomparsa della persona fisica in Italia nel corso dell’ultimo biennio (2010-2011), a partire dai risultati del monitoraggio, compiuto dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse, pubblicati in apposite Relazioni rese note dalla stessa agenzia governativa. All’inquadramento nosografico dell’oggetto di indagine segue l’interpretazione del dato statistico alla luce del contesto motivazionale esplicitato nella c.d. segnalazione di scomparsa. Particolare attenzione viene riservata alla scomparsa minorile e alle plausibili cause ad essa sottese. Brevi cenni in merito al “numero oscuro” e ai principali indici di occultamento del fenomeno completano il lavoro.

Relazioni asimmetriche tra trafficante e trafficato: un’indagine antropologica

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Il traffico di esseri umani rappresenta una fattispecie criminale da contrastare sempre più prioritaria all’interno dell’agenda della Comunità Internazionale. Nonostante tutte le misure di counter-trafficking attivate, questa nuova forma di schiavitù non riesce a essere debellata; anzi, i dati – assolutamente parziali – parlano di un fenomeno in costante crescita. L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite stima 2.4 milioni di vittime l’anno. Tale stima, agli occhi degli operatori sociali e giudiziari, appare in tutti i suoi limiti, considerato che il traffico di esseri umani presenta un sommerso difficilmente indagabile, se non attraverso i dati forniti dalle ONG che operano sul terreno. Pertanto, data la globalità del fenomeno criminale e la sua costante evoluzione, nell’articolo si cercherà uno dei motivi del suo sviluppo, individuabile nel rapporto che si instaura tra trafficante e trafficato: un rapporto chiaramente asimmetrico, ma spesso inizialmente consensuale.

I contesti operativi dei servizi sociali nel processo penale minorile oggi

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I contesti operativi dei servizi sociali nel processo penale minorile oggi richiedono una pluralità di lettura ed una capacità dell’operatore a supportare cambiamenti e situazioni di difficoltà del lavoro sociale quotidiano. L’attività del servizio sociale non può prescindere dunque dal contesto sociologico, normativo, interpretativo, delle politiche operative e di controllo relativamente al comportamento deviante dei minorenni. Il presente contributo attraverso un excursus pone in evidenza le caratteristiche peculiari dell’attività e della legislazione italiana a favore dei minorenni, dal principio di residualità della detenzione al concetto di responsabilizzazione e all’istituto giuridico della sospensione del processo e messa alla prova offrendo una panoramica delle dimensioni del fenomeno e delle categorie sociologiche per una sua comprensione.

L’Agente undercover nello scenario investigativo italiano

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L’argomento sembrerebbe essere appannaggio esclusivo di categorie professionali specifiche, in particolare le Forze di Polizia. Il contributo intende proporre una serie di considerazioni nonché di riflessioni su una figura professionale piuttosto sconosciuta ai non addetti ai lavori. Da un’analisi delle diverse definizioni dell’Agente Undercover, si analizzeranno i diversi profili giuridici di riferimento che ne stabiliscono l’impiego nelle operazioni di Polizia e le relative variabili e implicazioni di natura psico-socio-criminologica che possono intervenire sia nel contesto operativo che in quello personale e soggettivo dell’operatore. Una panoramica sulle implicazioni e sulle prospettive future di un ruolo professionale complesso che necessita di un approccio multidisciplinare in grado di comprendere la multidimensionalità dei contesti operativi in cui viene utilizzata.

La Scienza del Male

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Affrontare il tema del “male” in tempi ardui, confusi e violenti come questi è impresa coraggiosa, ma ancora più lo diventa quando un autore tocca il confronto/dibattito tra Scienza, Cultura e Religione, cogliendone le invitabili aporie. Spiegare il “male” e quella parte della natura umana che esercita la crudeltà come azione quasi semplice, quotidiana, “banale”, come […]

Effetti collaterali morbosi della criminologia mediatica

Effetti collaterali morbosi della criminologia mediatica

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Le nuove mode, per loro natura, prendono piede e dilagano senza risparmiare niente e nessuno. Così dopo il fenomeno dei talk show, quello dei reality show, ecco avanzare quello del criminality show. Nutrito da un’epoca di esasperata diffusione e proliferazione mediatica, a sua volta dà vita ad un altro fenomeno: il dark tourism, effetto collaterale […]