N. 2 – giugno 2016

La Relazione

La Relazione

di ©

Con il crescere delle libertà, è cresciuto anche il disagio esistenziale: i ruoli sociali e sessuali, il senso d’identità sono entrati in crisi; è aumentata la conflittualità e il rapporto tra istituzioni e cittadini è sempre più improntato sulla sfiducia; la famiglia è in disfacimento, come pure la solidarietà e la coesione sociale. In progressione la spirale disfunzionale di relazioni vissute sempre più come complesse, sempre più incomprensibili, apparentemente impossibili nella loro risoluzione.

KeyCrime: il “conclusive reasoning” nell’attività anticrimine della Polizia di Stato

di ©

È tra l’intelligence technology e il cognitivismo osservazionale che possiamo generare il conclusive reasoning nella delimitazione tra repressione e prevenzione del crimine? Ebbene pare di si, se non restringiamo il concetto di criminal profiling ai soli parametri sino a pochi anni fa a noi noti. Ad allargare la nozione di cui sopra e quindi espandere così il raggio di azione della prevenzione, dando origine alla c.d. predictive policing, da qualche anno ci sta pensando un software, il KeyCrime, ideato dall’assistente capo della Polizia di Stato Mario Venturi, il quale seppur accentra la sua straordinarietà scientifica sull’utilizzo di algoritmi incanala con metodo rigoroso, verso un unico punto d’incontro, diverse ma cooperanti deduzioni scientifiche, atte a generare il “ragionamento conclusivo” su una attività investigativa e/o anticrimine.

Separazioni conflittuali e minori

di ©

All’interno di separazioni altamente conflittuali, non è infrequente che si presentino situazioni in cui un figlio rifiuta un genitore. Esclusi i casi in cui sono presenti abusi, trascuratezza o condizioni reali di paura per cui il rifiuto è motivato, come mai un figlio può arrivare a rifiutare in maniera totale e permanente di incontrare un genitore? Può capitare che durante la separazione tra i coniugi siano presenti e persistano conflitti esasperanti, che in alcuni casi evolvono in dinamiche relazionali disfunzionali. Capita anche che a volte, all’interno di queste dinamiche, un genitore metta in atto una sorta di “alienazione” nei confronti dell’altro genitore, a cui corrisponde un rifiuto da parte del figlio del genitore cosiddetto “alienato”. Il minore, coinvolto in maniera attiva in queste dinamiche, si trova quindi in una condizione di rischio. Al di là del “dibattito” scientifico in merito alla definizione del fenomeno, ciò che risulta fondamentale è non disconoscerlo.

L’incendiario e il piromane

di ©

L’incendio raramente è un fatto naturale, nasce pertanto dalla volontà o dalla negligenza dell’uomo: opera di mani quasi sempre sconosciute, per cui le comunicazioni di reato restano spesso correlate contro ignoti. Questo fa si che la diagnosi sulle cause, dolose e colpose, relative al singolo evento fornisca indicazioni utili sull’origine dell’incendio, tuttavia questo non incide sui comportamenti futuri, se non in termini di repressione e dissuasione, e soprattutto non mette a “fuoco” le cause sociali interne ai sistemi locali e di contesto. Chiunque appicchi un fuoco può essere definibile come incendiario. I maggiori studi, nonché i più completi, nel campo del crimine collegato al fuoco sono stati svolti negli Stati Uniti. Le osservazioni effettuate sulle attività criminali degli incendiari hanno evidenziato che quanto più è organizzata la scena dell’incendio e studiata la tecnica dell’innesco del fuoco, tanto più l’autore è razionale e finalizzato da propri interessi materiali.

Gaslighting: i profili giuridici di una forma di abuso psicologico

di ©

Il termine Gaslighting trae origine dal titolo di un’opera teatrale del 1944, “Gaslight”. Narra la storia di un marito che, utilizzando delle strategie, in particolare l’alterazione della luce delle lampade a gas della casa, spinge la moglie a dubitare di se stessa e delle sue capacità critiche fino a condurla sull’orlo della pazzia. Modalità di abuso psicologico che solo di recente ha suscitato l’interesse di studiosi, psicologi, psichiatri, medici e giuristi. Attenzione da attribuire anche ad una maggiore partecipazione ai problemi sociali realizzata dai mass-media che espongono al pubblico quotidiane storie di persecuzioni e maltrattamenti famigliari. Per cui il presente lavoro ha come obiettivo proprio la descrizione del fenomeno del gaslighting, ponendo particolare attenzione agli aspetti prettamente giuridici di questa forma di abuso psicologico.

Adolescenti navigati. Come sostenere la crescita dei nativi digitali

di ©

“Il fatto di vivere ventiquattro ore al giorno sempre in contatto, è possibile stia minando alle fondamenta la crescita delle nuove generazioni, rendendole dipendenti, inebetite, superficiali e incapaci di sviluppare un sano rapporto con il proprio corpo o con la realtà?”