Maria Sciarrino

Maria Sciarrino

Maria Sciarrino

Avvocato, Notaio, Criminologo Comitato Scientifico: Profiling – I Profili dell’Abuso Direttore del Rettorato dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Già Direttore Tecnico del Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza (CUFS) – Dipartimento di Studi Giuridici, Università degli Studi della Repubblica di San Marino.   Associazioni di Riferimento Socio O.N.A.P. (Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici) […]

L’evoluzione giuridica del plagio nella normativa italiana e sammarinese

Il contributo tratta l’evoluzione giuridica del plagio, ponendo a confronto la normativa italiana e quella sammarinese. A partire dalla ricostruzione storica dell’istituto riportata dalle fonti latine, se ne analizza la disciplina normativa nel diritto romano, in età giustinianea e nelle fonti giuridiche medioevali, fino al diritto intermedio e agli inizi dell’epoca moderna. Particolare attenzione viene riservata alle legislazioni italiane preunitarie, al Codice Zanardelli e alla disciplina originaria del Codice Rocco, modificata dalla sentenza della Corte Costituzionale del 1981 che ha abrogato il reato di plagio ex art. 603 c.p. per violazione del principio di tassatività della fattispecie di cui all’art. 25 della Costituzione. Segue un esame sommario delle proposte di legge per l’introduzione del reato di «manipolazione mentale» recentemente presentate in Parlamento. Viene, infine, esaminata la normativa sammarinese che non contempla la fattispecie plagiaria.

Stalking: comparazione nei sistemi di common e civil law

Il fenomeno dello stalking e la sua normazione, in effetti, rispecchiano quello che spesso accade ed è accaduto per altre fattispecie: come altre problematiche socio-giuridiche, anche lo stalking è stato diversamente affrontato nei diversi contesti normativi europei ed internazionali. Se nei paesi di common law ha prevalso una mera operazione di legal transplant, ovvero il “mettere una regola o un sistema di diritto da un paese o da un popolo in un altro” (A. Watson, 1974), il legislatore italiano, come negli altri pesi di civil law, ha fatto invece propria la tradizione di legal rafting, cioè una tecnica di “normazione sintetica” che consiste, nell’impiego di elementi normativi, rinviando ad una fonte esterna rispetto alla fattispecie, come parametro per la regola di giudizio, da applicare nel caso concreto. Tale tecnica si contrappone a quella della normazione descrittiva: descrizione del fatto criminoso mediante termini che alludono ai dati della realtà empirica.