Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

Scegliamo la conoscenza

 In Editoriale, N. 1 - marzo 2010, Anno 1

Con questo numero nasce Profiling – I Profili dell’Abuso, la rivista dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici.

Quando abbiamo vagliato l’utilità di dotare l’Osservatorio di una sua propria rivista, uno dei primi interrogativi che ci siamo posti è stato: perché intraprendere un progetto tanto ambizioso? E poi, considerando le innumerevoli riviste già esistenti che, a torto o a ragione, si identificano come scientifiche, molte delle quali con un livello e un prestigio tali da costituire un riferimento per le varie professioni specialistiche, perché aggiungerne un’altra?

La convinzione che ci anima è quella di contribuire a «informare/formare» la conoscenza. Un progetto alto, perché riteniamo che la conoscenza sia qualcosa di diverso dalla pura e semplice informazione, entrambe si nutrano di sapere – veritiero o meno –, ma mentre l’informazione può esistere indipendentemente da chi la utilizza, la conoscenza esiste solo in quanto c’è una mente in grado di possederla. Possiamo, perciò, a ragione ritenere che la conoscenza (dall’espressione latina conoscentia) è Sapere: Actionem Prospera Conoscentia Regit, cioè dove “Regna la Conoscenza, Prospera l’Azione”. È vero, non esiste un accordo univoco su ciò che costituisce la conoscenza o la verità. Il quesito è tra soggettività e oggettività, tra realtà e convincimento. Tutto verte sulla contrapposizione tra percezioni e intelletto, o tra verità e opinione. Dilemma sul quale gli uomini si sono cimentati fin dai tempi della Magna Grecia. Parlare di conoscenza vuol dire riferirsi non solo alla capacità dell’uomo di decifrare i messaggi provenienti dal mondo esterno, o saper immaginare, inventare, risolvere problemi, ma soprattutto alla sua possibilità di scegliere. Ne risulta che la conoscenza ha a che fare con la saggezza, con il discernimento, ovvero con il giudizio sulla qualità delle cose, che porta poi a separare il Bene dal Male, quella proprietà dell’intelletto capace di comprendere la realtà e farsi delle idee.

Ecco alcuni dei motivi principali per cui a distanza di sette anni dalla costituzione dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, si è pensato di scommettere su una nuova rivista come mezzo di informazione/formazione.

Partiamo per questa avventura con la consapevolezza di chi deve necessariamente contraddistinguersi per onestà intellettuale, che non vuol dire non errare, ma sostenere idee e argomentazioni che reputiamo autentici. Intendiamo farci promotori di questa visione di lealtà senza aver paura di sostenere e difendere le idee che ci caratterizzano. Cercheremo di monitorare e approfondire la conoscenza dei fenomeni abusanti, cioè di tutte quelle forme di devianza sociale, di disagio e abuso che, a partire da una prevaricazione di tipo psicologico, fisico, sociale, o economico vanno a negare o indebolire il benessere e l’equilibrio dell’individuo.

Inoltre ci impegneremo in uno sforzo scientificamente autorevole di elaborare proposte e contenuti, di quanti vorranno condividere un progetto comune. Particolare considerazione sarà rivolta alla figura della vittima. L’attenzione al profilo del carnefice rientra, infatti, nella necessità di comprendere quali fattori possano essere sottesi a qual si voglia condotta deviante e criminale. Va da sé che l’indagine delle implicazioni che conducono all’abuso non vorrà e non dovrà essere un’analisi basata sulla volontà di “giustificare” la condotta del prevaricatore, ma l’analisi delle dinamiche abusanti sarà necessaria per mettere in campo una corretta attività di informazione/prevenzione. Senza la loro comprensione non è possibile ridurne il rischio sociale.

In fondo, la speranza che questa rivista interpreti nella maniera più adatta ed equilibrata questa necessità “costituente” sta nella scelta stessa della sua denominazione: Profiling – I Profili dell’Abuso.

La rivista si rivolge a tutti quei professionisti che a vario titolo si occupano della natura umana e del suo agire. Ospita contributi scientifici, ricerche e recensioni su tematiche specifiche relative alle implicazioni psicologiche, psicosociali, psicopatologiche nonché criminologiche e giuridico-penali della condotta umana.

Si propone quindi come un articolato spazio di carattere interdisciplinare per promuovere la ricerca, la riflessione, la documentazione, la formazione e l’aggiornamento su un complesso settore di studio che costituisce da sempre una sfida e una “nuova” frontiera conoscitiva; terreno – quello della devianza – percorso da molti e spesso non privo di difficoltà da affrontare.

Le rubriche, di cui la rivista Profiling sarà composta appaiono come una declinazione di quanto precedentemente esposto. A partire dall’Editoriale, ogni numero conterrà un Primo Piano, in cui di volta in volta sarà messo in evidenza un aspetto che riteniamo di particolare interesse od attualità; poi una rubrica denominata Case History, dove sarà narrato un fatto di cronaca o un caso di interesse clinico, forense, avvenuto in Italia, in Europa o nel mondo con un valore di emblematicità che richiama alla riflessione e al confronto metodologico fra professionisti. Focus Minori affronterà le problematiche del mondo giovanile, aggressori o vittime, abusanti e abusati, ma anche le più pericolose insidie, mode o tendenze che possono coinvolgere il mondo degli under 18. La rubrica Psico&Patologie, inoltre, affronterà le deviazioni sotto molti punti di vista a partire da quello socio-psicologico, medico-clinico, criminologico-forense, e antropologico-culturale; in @buse , invece, troveremo raccolto quanto possa riguardare i pericoli della Rete e le strategie per evitarli. Abbiamo pensato poi a uno spazio dedicato alla formazione, ProfessioneFormazione; ad uno che affronti le tecniche e le metodologie scientifiche applicate alle tradizionali investigazioni di carattere giudiziario, Scienz&Forensi; ad un altro che analizzi gli aspetti giuridici e normativi, Sul Filo del Diritto. Ci sarà poi una rubrica che possa affrontare l’annoso tema dei culti abusanti: Sotto il Segno del Culto.

Infine ogni numero conterrà Segnalibro, uno spazio deputato ad ospitare le recensioni bibliografiche di particolare interesse per i lettori, qui sarà possibile trovare infatti un suggerimento per arricchire il nostro bagaglio di conoscenze e, perché no, la nostra biblioteca.

Colgo l’occasione per ringraziare quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo primo numero. A presto.

Fiore e Ombre - cc mbd.marco

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi