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Personalità a rischio: tossicodipendenza ed aggressività

 In Psico&Patologie, N. 3 – settembre 2014, Anno 5

Si presentano i risultati emersi dall’indagine, nella somministrazione di entrambi gli strumenti.

Per quanto riguarda lo scoring del test SCL-90-R, i soggetti afferenti ai due sottocampioni hanno assunto una particolare distribuzione in considerazione di alcune scale cliniche.

Come si può osservare dalla Fig. 1 relativa al sottocampione 1 maschile, la Scala Ostilità (HOS) è quella in cui 20 soggetti su 62 totali del gruppo hanno ottenuto il punteggio più elevato; in seconda posizione, la Scala Somatizzazione (SOM) rappresenta 15 soggetti.

Maggiormente articolata è invece la configurazione del sottocampione 2 femminile (vedi Fig. 2), poiché: analogamente al campione maschile, in questo 16 soggetti su 65 totali del gruppo hanno punteggi più elevati per la Scala Somatizzazione (SOM) e 15 soggetti per la Scala Ostilità (HOS), cui si aggiungono elevazioni dei punteggi per la Scala Ansia Fobica (PHOB) per 14 soggetti e, infine, della Scala Depressione (DEP) e Ideazione Paranoide (PAR) per 10 soggetti.

Figura 1e2

Tale risultato indica dunque una differenza della stratificazione delle dimensioni personologiche rilevate dal test in considerazione dell’identità di genere.

Ulteriori interessanti indicazioni si ricavano andando a qualificare l’elevazione delle scale sopra riportate in riferimento ai range di gravità indicati dallo strumento, per cui abbiamo che:

  • per il sottocampione 1 – M: per quanto riguarda la scala HOS, 7 soggetti hanno riferito un livello “moderato” di punteggio ed ulteriori 7 soggetti un livello “elevato” di punteggio; per quanto riguarda la scala SOM, 3 soggetti hanno riferito un livello “moderato” di punteggio e ulteriori 4 soggetti un livello “elevato” di punteggio. Tutti gli altri soggetti, per i quali ugualmente figura una prevalenza delle due scale considerate, non hanno raggiunto punteggi rilevanti rispetto ai range di gravità indicati dal test.
  • per il sottocampione 2 – F: per quanto riguarda la scala HOS, 2 soggetti hanno riferito un livello “moderato” di punteggio ed ulteriori 7 soggetti un livello “elevato” di punteggio; per quanto riguarda la scala SOM, 4 soggetti hanno riferito un livello “moderato” di punteggio ed ulteriori 7 soggetti un livello “elevato” di punteggio; per quanto riguarda l’elevazione della scala PHOB, 3 soggetti hanno riferito un livello “elevato” di punteggio; per quanto riguarda l’elevazione della scala DEP, 2 soggetti hanno riferito un livello “moderato” di punteggio ed ulteriori 3 soggetti un livello “elevato” di punteggio; infine, per quanto riguarda l’elevazione della scala PAR, 2 soggetti hanno riferito un livello “moderato” di punteggio e ulteriori 6 soggetti un livello “elevato” di punteggio. Tutti gli altri soggetti, per i quali ugualmente figura una prevalenza delle scale considerate, non hanno raggiunto punteggi rilevanti rispetto ai range di gravità indicati dal test.

Per tutte le scale inserite nel test SCL-90-R sono state effettuate le statistiche descrittive: i valori, riportati nella tabella sottostante (Tabella 1), indicano come nel complesso il sottocampione 1 – M si caratterizzi per punteggi che rientrano nella “normalità” per tutte le scale considerate, ad eccezione delle scale Ossessività-Compulsività (O-C), Ansia (ANX) e Psicoticismo (PSY), dove i valori rientrano nel range di punteggio “assenza”.

Statistiche semplici

SOTTOCAMPIONE 1 n=62

Variabile

Media

Dev. std.

SOM

49.29032

8.0306

O-C

43.38710

85.8774

I-S

46.41935

71.2315

DEP

47.87097

73.9624

ANX

42.80645

61.2128

HOS

51.16129

10.90675

PHOB

47.30645

61.3132

PAR

47.88710

10.06064

PSY

42.22581

57.6427

TABELLA 1 – Statistiche semplici sottocampione 1 – M.

Successivamente, sempre in riferimento al sottocampione 1 – M, sono state anche condotte una serie di correlazioni tra le scale in modo da verificare l’eventuale presenza di relazioni significative:

  • la scala SOM mostra correlazioni significative e positive con le scale: O-C (r = .51; p< .0001), I-S (r = .37; p< .01), DEP (r = .40; p< .01), ANX (r = .40; p< .01), HOS (r = .29; p< .05) e PAR (r = .34; p< .01);
  • la scala O-C mostra correlazioni significative e positive con: I-S (r = .49; p< .001), DEP (r = .47; p< .001), ANX (r = .25; p< .05), PHOB (r = .28; p< .05), PAR (r = .31; p< .05) e PSY (r = .34; p< .01);
  • la scala I-S mostra correlazioni significative e positive con: DEP (r = .63; p< .001), HOS (r = .55; p< .001), PHOB (r = .31; p< .05), PAR (r = .66, p< .0001) e PSY (r= .68, p< .0001);
  • la scala DEP mostra correlazioni significative e positive con: ANX (r = .38; p< .01), HOS (r = .50; p< .001), PHOB (r = .38; p< .001), PAR (r = .59, p< .0001) e PSY (r= .58, p< .0001);
  • la scala ANX mostra correlazioni significative e positive con: PAR (r = .34, p< .01) e PSY (r= .29, p< .05);
  • la scala HOS mostra correlazioni significative e positive con: PHOB (r = .25; p< .05), PAR (r = .58, p< .0001) e PSY (r= .34, p< .01);
  • infine, correlazioni significative e positive emergono tra le scale PHOB e PAR (r =.32, p< .01) e tra le scale PAR e PSY (r= .51, p< .0001).

Ugualmente, sono state effettuate le statistiche descrittive anche per il sottocampione 2 – F.

Per tutte le scale inserite nell’SCL-90-R i valori, riportati nella tabella sottostante (Tabella 2), indicano come nel complesso il sottocampione femminile si caratterizza per punteggi che rientrano nel range “normalità” in tutte le scale considerate, ad eccezione della Scala Ossessività-Compulsività (O-C) dove i valori rientrano nel range di punteggio “assenza”.

Si vuole segnalare come i punteggi ottenuti da tutte le scale relative al sottocampione 2 risultano maggiori di quelli ottenuti dal sottocampione 1; a tal proposito, nella parte finale dello studio saranno messi a confronto i due sottocampioni per valutare se tale differenza risulti significativa o meno al test t di Student.

Statistiche semplici n=65

Variabile

Media

Dev std

SOM

51.23077

11.36987

O-C

44.70769

10.72049

I-S

50.61538

94.6159

DEP

52.07692

10.38675

ANX

46.23077

10.68406

HOS

51.44615

11.28610

PHOB

50.12308

81.5573

PAR

50.33846

11.28921

PSY

48.27692

97.8920

TABELLA 2 – Statistiche semplici sottocampione 2 – F.

Nel caso del sottocampione 2 le analisi delle correlazioni hanno evidenziato come vi siano relazioni significative e positive tra tutte le dimensioni considerate. I valori del coefficiente r di Pearson risultano compresi tra un minimo di .49 ed un massimo di .83; tali valori si mostrano sempre significativi ad un livello di a inferiore a .0001 (Tabella 3).

Coefficienti di correlazione di Pearson, N = 65

Prob > |r| con H0: Rho=0

 

SOM

O-C

I-S

DEP

ANX

HOS

PHOB

PAR

PSY

SOM

r

1

0.49550

0.60026

0.59245

0.64937

0.56892

0.57023

0.46573

0.46100

sig.

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

0.0001

O-C

r

0.49550

1

0.68282

0.71893

0.72661

0.61787

0.52832

0.61911

0.74061

sig.

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

I-S

r

0.60026

0.68282

1

0.81498

0.80526

0.71422

0.66417

0.83168

0.73011

sig.

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

DEP

r

0.59245

0.71893

0.81498

1

0.81113

0.72453

0.63126

0.69935

0.74648

sig.

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

ANX

r

0.64937

0.72661

0.80526

0.81113

1

0.65935

0.67462

0.66546

0.81866

sig.

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

HOS

r

0.56892

0.61787

0.71422

0.72453

0.65935

1

0.49116

0.55127

0.61209

sig.

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

PHOB

r

0.57023

0.52832

0.66417

0.63126

0.67462

0.49116

1

0.51952

0.63523

sig.

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

PAR

r

0.46573

0.61911

0.83168

0.69935

0.66546

0.55127

0.51952

1

0.67766

sig.

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

PSY

r

0.46100

0.74061

0.73011

0.74648

0.81866

0.61209

0.63523

0.67766

1

sig.

0.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

<.0001

TABELLA 3 – Correlazioni scale SCL-90-R relative al sottocampione 2-F.

Passando ai risultati emersi dalla somministrazione del questionario sulle droghe, si riferisce in primo luogo quanto riscontrato sulla classificazione posta dal campione distinguendo tutte le sostanze menzionate nel questionario tra “droga pesante” e “droga leggera”: come mostra la sottostante tabella (Tabella 4), per entrambi i sottocampioni la maggior parte delle droghe elencate viene considerata una sostanza pesante, ad eccezione dei cannabinoidi (marijuana e hashish) che al contrario sono considerati droghe leggere.

LEGGERE

PESANTI

M

F

M

F

Anfetamine

 

4%

2%

13%

13%

Cocaina

2%

1%

12%

13%

Crack

1%

1%

13%

12%

Ecstasy

3%

3%

12%

12%

Eroina

0%

1%

13%

12%

Hashish

38%

35%

2%

3%

LSD

6%

3%

11%

12%

Marijuana

42%

42%

0%

1%

Metadone

1%

3%

13%

12%

Smart Drugs

6%

9%

11%

10%

TABELLA 4 – Considerazioni sulla classificazione delle droghe in “pesanti” e “leggere”espresse in percentuale, per i sottocampioni 1-M e 2-F.

In secondo luogo, il campione ha espresso le proprie opinioni per “risolvere” la problematica delle droghe in Italia.

Entrambi i sottocampioni hanno indicato come “consiglio” prevalente quello di “fornire ai giovani informazioni più adeguate” sui rischi del consumo (risposta data dal 22% dei maschi e dal 23% delle femmine), cui segue la richiesta di “ampliare la presenza di strutture sanitarie pubbliche” necessarie al supporto ed al trattamento dei tossicodipendenti (risposta data dal 19% dei maschi e dal 21% delle femmine), cui si aggiunge parallelamente la necessità di “ampliare la presenza di comunità terapeutiche” (risposta data dal 17% dei maschi e dal 20% delle femmine).

Tuttavia, per il sottocampione maschile la “liberalizzazione di uso e vendita” può essere una buona strategia (risposta data dal 17% dei maschi, contro il 9% delle femmine), mentre il sottocampione femminile indica altresì come valida il “perseguire produttori e trafficanti con pene più severe” (risposta data dal 19% delle femmine e dal 17% dei maschi).

Ancora, è stato chiesto al campione di “definire” la figura del tossicodipendente.

In questo caso, per entrambi i sottocampioni, le risposte prevalenti sono due, ed ovvero relative all’indicare il tossicodipendente come “una persona normale incapace di affrontare i problemi” (così indicata per il 42% dei maschi ed il 43% delle femmine) e come “una persona malata” (così indicata per il 37% dei maschi e delle femmine). Il carattere di “delinquenzialità” della condotta tossicodipendente è stata esclusa dal nostro campione di indagine (indicata dallo 0% dei maschi e dal 2% delle femmine).

Ancora, il campione è stato interrogato sugli effetti ed i danni arrecati dalle droghe elencate nel questionario ed intesi in termini di “danni organici” o “danni sociali”.

Per il sottocampione 1-M emerge una corrispondenza tra danni organici e danni sociali in considerazione di specifiche sostanze considerate: cocaina, crack, ecstasy, eroina e metadone si ritengono sostanze in grado di provocare danni al cervello e, al contempo, sostanze socialmente pericolose; marijuana e hashish si ritengono invece sostanze innocue e, al contempo, sostanze che aiutano a socializzare. Un dato discordante emerge relativamente alle smart drugs, ritenute sostanze provocanti danni al cervello ma, contemporaneamente, facilitanti la socializzazione. Infine, le anfetamine vengono considerate sostanze innocue, mentre LSD esclusivamente come una droga che provoca danni al cervello. Anche per il sottocampione 2-F emerge una corrispondenza tra danni organici e danni sociali, in considerazione delle stesse sostanze distinte dal precedente sottogruppo. Viceversa in questo caso il dato discordante emerge relativamente all’ecstasy, considerata una sostanza che provoca danni al cervello ma che al contempo aiuta a socializzare. Le smart drugs vengono considerate dal sottocampione femminile come sostanze socialmente pericolose[7], le anfetamine come sostanze provocanti danni al cervello, mentre l’LSD non viene ben identificato, non essendoci una prevalenza di percentuale (Tabella 5).

Gruppo 1 maschi

Gruppo 2 femmine

danni cervello

innocua

socialm.

peric.

aiuta

socializz.

danni cervello

innocua

socialm.

peric.

aiuta

socializz.

 

Anfetamine

12%

35

7%

0%

 

12%

0%

5%

5%

 

Cocaina

10%

1%

21%

3%

 

10%

0%

14%

13%

 

Crack

12%

2%

11%

0%

 

11%

2%

12%

2%

 

Ecstasy

11%

5%

11%

4%

 

11%

0%

5%

13%

 

Eroina

11%

0%

16%

0%

 

11%

0%

14%

5%

 

Hashish

6%

33%

7%

32%

 

7%

30%

7%

29%

 

LSD

11%

9%

7%

0%

 

11%

10%

10%

2%

 

Marijuana

5%

35%

4%

43%

 

6%

43%

7%

27%

 

Metadone

12%

3%

8%

0%

 

10%

5%

11%

0%

 

Smart Drugs

10%

9%

8%

18%

 

10%

10%

15%

4%

TABELLA 5 – Effetti/danni tossicodipendenza, per i sottocampioni 1-M e 2-F.

Per ulteriormente comprendere l’opinione del campione in merito all’afferenza di alcune sostanze nella categoria delle “droghe”, è stato chiesto di indicare l’appartenenza di sostanze quali alcol, tabacco, caffè e farmaci.

I risultati sono stati analoghi per i due sottocampioni, laddove solo il caffè non è da considerarsi una droga. Esclusivamente per il sottocampione femminile non sono state fornite indicazioni rilevanti rispetto all’inserimento del tabacco nella categoria delle droghe (la percentuale che considera il tabacco come una droga è pari al 25%, che è uguale alla considerazione opposta).

 

 

“Altre” droghe

SI

Gruppo 1 maschi

NO

Gruppo 1 maschi

SI

Gruppo 2 femmine

NO

Gruppo 2 femmine

Alcol

30%

15%

27%

21%

Tabacco

27%

22%

25%

25%

Caffè

14%

45%

18%

42%

Farmaci

29%

18%

30%

12%

TABELLA 6 – Considerazioni del campione sperimentale su “altre” sostanze presentate nel quotidiano.

 

Tolleranza

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